TERESA SATTA

Born in Varese IT, in 1993

Teresa lives and works as a transversal artist in Italy. The focus of her formal research is the corporality and the enviroment, as reciprocal exchange of informations.




SUPPORT MY NEXT PROJECT  with La Wayaka Current Residencies


Ciao, siamo umani strani
hello, we are weird humans

in collaboration with Pietro Ballero

2019
site specific project realized within the Traffic Festival, 2^ edition
http://www.trafficfestival.it/

temporary intallation, ink on fabric
various sizes
 


Créolité, or "creoleness", is a neologism which attempts to describe the cultural and linguistic heterogeneity of the Antilles and, more specifically, of the French Caribbean. "Creoleness" may also refer to the scientifically meaningful characteristics of Creole languages, the subject of study in creolistics.

Ultimately Creoleness is a celebration of diversity and a negation of what it sees as false universality.
Créolité, o "creolità" in italiano, è un neologismo che descrive l’eterogeneintà culturale e linguistica delle Antille e, in generale, delle zone caraibiche sotto il dominio francese. "Creolità"  si riferisce  alle caratteristiche ibride delle lingue Creole, oggetto di studi in linguistica.

Ultimamente la Creolità è un termine che celebra la diversità e la negazione di ogni falsa universalità.


Ciao siamo umani strani firstly comes from the artist’s desire of considerate what he term créolité means; to rethink the relationship between private and public, the inside and the outside, by materializing these two complementary terms into the very domestic icon which the hanging clothes represent. The hanging clothes are not just a symbol of those private issues that nobody wants to come to light, but also a spontaneus and lowly device able to occupy the public space in many creative ways.

The installation of colorful clothes, placed over an old public laudry, will become the claiming embodied map of different ad mixed stories, by showing drawn on them some house’s planimetryes that the artists will collect during a research period spent within the community.
The planimetryes will be the result of a slow attempt to penetrate into the urban space from an emotional, relational and intimate point of view; the non-logic thread of a unic gathering of narrative cores.
Ciao, siamo umani strani nasce dal desiderio degli artisti di ragionare attorno al termine di créolité, e con esso di ripensare la relazione tra pubblico e privato, interno ed esterno, materializzando questi due termini complementari attraverso l’icona del domestico che i panni stesi rappresentano. I panni stesi oltre che un simbolo di quei problemi privati che nessuno vorrebbe venire alla luce, sono anche una sorta di installazione spontanea e popolare che è solita occupare lo spazio pubblico in modo creativo.

L’istallazione, pensata nell’ex lavatoio di San Lorenzo in Campo (PU), diventa il vociante accorpamento di mappe e storie differenti; essa infatti mostra sugli sgargianti tessuti di quello che potrebbe essere un comunissimo bucato, le planimetrie interne di case che gli artisti hanno raccolto durante un periodo di permanenza tra gli abitanti del luogo.
Queste planimetrie non sono che il risultato di un lento tentativo di penetrare il territorio da un punto di vista relazionale, emotivo ed intimo; il filo non-logico di un unico raduno di nuclei narrativi.